domenica 18 luglio 2010

tori amos another girl's paradise

Another girl's paradise...

L'afa estiva era finalmente arrivata, si sentivano le cicale in lontananza e l'asfalto fumava...
non poteva mancare la musica in sottofondo: avevo bisogno di Tori..."Scarlet's walk" era quello che ci voleva, un viaggio immaginario negli Stati Uniti, un coast to coast!!!
Le giornate erano tutte uguali in quel periodo, sentivo le solite amiche per mantenere i contatti e niente di più: le cose erano sempre le stesse, si parlava sempre di quelle e basta. C'eravamo create un limbo in cui cullarci e criticare e le nostre vite monotone che non cambiavano mai ma che avevamo , noi per prime, paura di cambiare. Tutti ci infiliamo in situazioni che non ci piacciono che però abbiamo paura di lasciare. La condizione umana in generale ti porta a lamentarti e questo ti distrae, avevo sempre avuto la sensazione di perdermi qualcosa di importante, come se davanti avessi un velo che non mi faceva vedere cosa era veramente fondamentale sapere. Sin da piccola avevo sempre avuto la sensazione di essermi dimenticata qualcosa di veramente importante, in quei momenti di pace con la musica nella testa la coscienza sembrava espandersi oltre...per un attimo sembrava che l'infinito non lo fosse poi così tanto e che la soluzione fosse a portata di mano. La domanda era: ero veramente sicura di voler perdere quei punti di riferimento dettati dalla società a cui tutti ci adeguiamo pur di non essere additati a pazzi?

martedì 22 giugno 2010

Muse - Bliss official video

Fili....

Tutto è collegato: fili invisibili uniscono ed intrecciano i destini delle persone.
Questo l'avevo imparato a mie spese.
Li vedevo, li studiavo e anche se tutto era chiaro non riuscivano a capire.
Inutile cercare di squarciare il velo.
Si erano prefissati i loro limiti e niente e nessuno li avrebbe smossi dalle
loro certezze.
Avrei provato comunque. Glielo dovevo.

domenica 20 giugno 2010

L'importanza delle storie....

Ascoltare non è mai facile, capire delle volte sembra impossibile.
Ma sentire si può,
basta fermarsi, non pretendere di parlare sempre...
avere la forza di capirsi per poi capire gli altri.
Questo si continuava a ripetere, forse ci sarebbe riuscita un giorno.
Non doveva accadere subito, un pò per volta e ce l'avrebbe fatta.
Tutti sarebbero stati orgogliosi di lei, non si sarebbe mai più sentita esclusa,
sempre indecisa sul suo ruolo nel mondo. Certo almeno nel mondo che tutti gli altri pensavano
fosse l'unico col diritto di esistere.
Forse era meglio non voler sciogliere subito tutti i nodi: bisognava affrontare un mondo per volta!!!